Follow us

« Vai al sito CNGEI

Campo Nazionale Esploratori
C'è Avventura!

1 - 13 Agosto | Vialfrè (TO) - Italia

Dove cercare una biblioteca – Parte 1

Dove cercare una biblioteca?! – parte 1

Bentrovati!

La biblioteca sembra essere più elusiva di quanto non credessimo. Io l’ho sempre saputo che non sarebbe bastato andare a F. e chiedere per strada “scusi, per la biblioteca?”, ma tutti un po’ ci speravamo.

Quando siamo tornati in città ci siamo dati appuntamento per il martedì pomeriggio da GROM, con la cioccolata si pensa meglio, dovevamo organizzarci per andare a F. senza destare troppi sospetti.

Quel martedì le facce erano tutte molto lunghe: tutti avevamo provato a cercare F. sulle mappe ma non c’era stato verso: il posto col nome più simile è in California ma è improbabile che Pietro portasse i libri in America a dorso di mulo seicento anni prima della sua scoperta… Questo era un bel problema: anche cercando su Google non usciva nulla, solo un blogger Russo con lo stesso nome, e iniziavamo a pensare che i frati ci avessero raccontato solo un’altra favola delle loro.

Anche questa volta è  stato Leo a darci l’idea giusta: su Google non c’è tutto, ci sono le cose che si trovano in rete, quelle di dopo la diffusione del computer e di internet insomma, non si trova neanche l’articolo uscito sul Gazzettino quando la mamma a 16 anni ha suonato il violino nella sala comunale… e noi cerchiamo cose molto più vecchie!

“Possiamo cercare nella Stanza delle Necessità!” ha esclamato Sara.

“Ma cosa dici?” ha detto mio fratello con la sua solita rozzezza “Lo vedi che leggere fa male?”

“Ma no, io la chiamo così, è la biblioteca di scuola: è antica e piena di libri, sembra quella di Hogwarts, io ci vado a leggere quando non voglio essere disturbata. Ci sono molti volumi dell’ottocento, sono sicura che ci siano anche opere di geografia, con un po’ di fortuna troveremo anche F.”

Il giorno seguente a ricreazione Leo e Sara sono andati in biblioteca. La bibliotecaria è una signora un po’ strana, di quelle che sembrano vecchissime anche a quarant’anni, con un sacco di gatti (loro rimangono a casa ma il loro odore la segue in biblioteca) e dei maglioni dai colori improbabili. Ha riconosciuto Leo mentre prendevamo un gelato qualche giorno fa e non siamo riusciti a interrompere il suo fiume di parole prima che il gelato fosse completamente sciolto.

A Leo e Sara quel giorno non è andata meglio e prima che suonasse la campanella erano a malapena riusciti a scoprire che esisteva una sezione con vecchi volumi di geografia. Il giorno dopo sono stati più fortunati: quando sono arrivati, la bibliotecaria era impegnata con un bidello che si stava lentamente appassendo su una sedia chiedendosi se non ci fosse qualche lavoro pesante da fare in giro per la scuola. Scoprirono che di paesi chiamati F. un tempo ce n’erano un sacco: F. al monte, F. al piano, F. della rocca e via così.

Il taccuino del bibliotecario, dopo averlo rigirato per ogni verso, non diceva molto: in un appunto a matita un po’ cancellato si diceva solo che probabilmente ci sono uno o più laghi vicino alla biblioteca. Un appunto preso da un’altra mano si chiedeva se non fosse un po’ avventato tenerla in un posto umido. Cercando tra i volumi di geografia sono finalmente riusciti a trovare una descrizione, neanche una mappa, di una zona non lontana da qui dove si trovava un paese chiamato P.  “già detto anche F. in epoca antica” sulla strada che andava dalla città a M. costeggiando i laghi.