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Campo Nazionale Esploratori
C'è Avventura!

CN2018 | 1 - 13 Agosto | Vialfrè (TO) - Italia

- 11 Ago

Alla scoperta delle associazioni e del volontariato

Il sotto campo Gianburrasca è uno sfolgorio di colori e bandiere diverse. Qui le associazioni presenti al campo nazionale incontrano i ragazzi e propongono loro giochi, corsi e attività basate su ciò di cui si occupano, uno scambio di esperienze che arricchisce sia chi ascolta sia chi propone. Sono tante le associazioni coinvolte e tutte ci raccontano con entusiasmo dei momenti che stanno vivendo in questi giorni con gli esploratori e le esploratrici.

Incontriamo per primi Eva Fedi e Paolo Greco, rispettivamente responsabile dell’organizzazione e Presidente di “10 DICEMBRE ARCIRAGAZZI LIVORNO”. È un’associazione, ci raccontano, nata nel 2015 per lavorare nel campo adei diritti e dell’educazione. “L’idea-dice Eva-è quella di difendere tutti i diritti per tutti, che poi è lo slogan della nostra associazione. Il 10 dicembre del 1948 è stata promulgata la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ed è per questo che abbiamo scelto il nostro nome. Arciragazzi lavora nel campo dell’educazione e dei diritti dei minorenni. Il focus è su gioco, diritti e partecipazione. Una caratteristica che ci distingue dalle altre associazioni italiane è che da noi i minorenni sono elettori attivi e passivi. Siamo arrivati in questo villaggio dopo una campagna, chiamata comunità educante, che ci ha visti occupati per il 2016/2017 nella costruzione di una rete di associazioni per lavorare insieme. Tra le associazioni c’era anche la Sezione Cngei di Livorno e da lì è nata la collaborazione con il Cngei nazionale. Siamo colpiti dalle risposte che stiamo avendo dai ragazzi. Abbiamo notato che, a differenza di quando andiamo a fare attività nelle scuole, gli scout sono molto più consapevoli di queste tematiche. La nostra presenza qui ci sta arricchendo e consigliamo a chiunque volesse approfondire la nostra conoscenza di venirci a trovare su www.diecidicembre.org”.

Andando avanti incontriamo Davide Pepi della Lipu di Niscemi: “Noi parliamo di specie a rischio estinzione in Italia, un argomento del quale si parla poco. Un esempio è l’aquila di Bonelli, presente con sole 35/40 coppie nel solo territorio siciliano. Dopo tanti anni, una coppia ha nidificato in Sardegna. La sua sopravvivenza è minacciata dai bracconieri che razziano sia i pulcini che le uova. La Lipu cerca di tutelare, oltre ai volatili, tutta la biodiversità e la conservazione della natura. Ai ragazzi che arrivano al nostro stand cerchiamo di spiegare come funziona la nostra associazione e quali sono le oasi che gestiamo. Stiamo avendo una ottima risposta e in particolare stiamo sollecitando le loro abilità manuali facendo costruire delle mangiatoie per l’inverno”.

Proseguendo nella nostra visita del villaggio incontriamo la Croce Rossa del Piemonte. Hanno allestito tre stand. Nel primo trattano delle malattie sessualmente trasmissibili, nel secondo del conflitto nella quotidianità e nel terzo dell’educazione alimentare. Anche per loro i ragazzi stanno rispondendo molto bene e la collaborazione con il Cngei si sta rivelando molto proficua.

Pure gli ORGANISMI MONDIALI DEL GUIDISMO E DELLO SCAUTISMO, WAGGGS e WOSM sono presenti nel Gianburrasca. Sul loro cartello si legge: Pensare globalmente agire localmente. I volontari dei due organismi parlano con i ragazzi dei programmi sviluppati a livello europeo e mondiale. C’è grande interazione tra loro e tantissime sono le domande poste da esploratori ed esploratrici, nella speranza che al ritorno a casa tutto sia riportato nelle unità di provenienza.

Il giro continua ed incontriamo Walter Mione, Presidente di AIDO Piemonte. “Un’esperienza ottima-ci dice-siamo tutti molto contenti. C’è una grande risposta dei ragazzi, sono attenti e partecipi come mai ci saremmo aspettati. Quasi tutti conoscevano già l’AIDO ed insieme abbiamo approfondito l’importanza del dono, collegandola, ovviamente, alla donazione del sangue e degli organi”.

È quindi il tempo di chiacchierare con Grazia Lorusso di AGEDO, genitori, parenti, amici di persone LGBT: “Stiamo spiegando chi siamo e cosa facciamo. Noi genitori di LGBT, spesso, nel momento del coming out, ci sentiamo mancare la terra sotto i piedi, perché l’ignoranza è la cosa che ti fa più male. Tutto il dolore nasce dalla mancanza di conoscenza. Lavoriamo per una società che accoglie. I ragazzi che stiamo incontrando sono molto più avanti di un tempo e speriamo che la società tutta migliori al più presto”.

 

C’è poi lo stand di ANPAS, l’associazione che in questo campo nazionale sta offrendo tante e diverse risorse. In questo villaggio, in particolare, propone due corsi. Uno riguarda il soccorso e l’emergenza, con il focus sulla guida in stato di ebbrezza. L’altro riguarda la protezione civile, con il focus rivolto ad un campo prevalentemente vissuto da ragazzi. Sembra scontato, ma anche per ANPAS il feedback che arriva dai giovani è estremamente positivo.

Dei tanti gazebo sparsi per Gianburrasca, molti sono gestiti dai Rover del sotto campo Essos. Per tutti ci avviciniamo alla compagnia Caravanserai di Ancona. Propongono dei laboratori sulle risorse ambientali e tutto sta andando alla grande. Qualche piccola difficoltà di comprensione con gli scout stranieri, ma nulla di insuperabile. Rifarebbero molto volentieri l’esperienza.

Ci spostiamo di qualche metro ed incontriamo il gruppo di lavoro LGBTIQ+ del settore internazionale del Cngei. Il loro gazebo porta l’insegna Born this way e Valeria Togni ci dice: “Teniamo 4 workshop su diritti, coming out, stereotipi e spiegazione del lessico. I ragazzi scelgono a quale partecipare e rispondono molto bene, anche perché, da scout, sono aperti di mente e pronti a comprendere. Tutto è molto interessante anche per noi! Sono venuti 2 gruppi di stranieri e c’è stato un utile confronto che ci ha aiutato a capire le differenti sensibilità sugli argomenti in questione che ci sono in paesi diversi dal nostro”.

Ultima associazione che incontriamo, ma di certo non ultima per impegno ed importanza, è Arcigay di Livorno. Al gazebo ci sono Alessio Bicchierini, responsabile del gruppo giovani, e Martina Cardamone. Ci raccontano delle loro campagne di sensibilizzazione sugli stereotipi di genere, su maggioranza e minoranza, su bullismo e linguaggio. Ancora una volta una risposta estremamente positiva da parte dei ragazzi, che hanno provato a mettere al contrario i vari stereotipi.

In chiusura possiamo dire che il villaggio delle associazioni ha rappresentato una grande occasione di conoscenza e confronto tra esploratori ed esploratrici Cngei e una buona fetta del panorama associazionistico della nostra Italia, un modo di contribuire, insieme ad altri alla costruzione di un mondo migliore!