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Campo Nazionale Esploratori
C'è Avventura!

CN2018 | 1 - 13 Agosto | Vialfrè (TO) - Italia

- 09 Ago

Avventure in terra, acqua ed aria

L’avventura è il filo conduttore del campo, ma anche di tutta la vita di reparto. Viene proposta come stimolo a vivere la natura e la vita all’aria aperta e come esca accattivante per catturare l’attenzione dei ragazzi in un’età in cui la voglia di sperimentarsi e di superare i propri limiti sono massime.

Non potevano quindi mancare delle attività all’insegna dell’avventura stessa, che sia in terra, aria o acqua. Rafting, Arrampicata, Parco Avventura, Scout Adventure Run, Crate Stacking, Parkour, Kayak, Vela e Pionierismo Nautico: non manca proprio nulla.

Pensiero laterale

Il filo rosso che unisce le varie proposte di Avventura è Viaggio al centro della Terra: simbolo della capacità di adattamento e il sapersela cavare con i propri mezzi tipiche dello scoutismo, ma anche della voglia di avventurarsi e di scoprire cose nuove.

Immaginandosi in un luogo estraneo e irto di pericoli i ragazzi imparano quindi a costruire trappole con spago e legna, uno zaino di sopravvivenza utilizzando un paio di vecchi jeans, un’imbragatura di emergenza con un semplice cordino, un depuratore dell’acqua con una bottiglia di plastica, ghiaia, sabbia, cotone e polvere di carbonio, o un’intera zattera con pali, corda e bidoni.

Ricavare strumenti utili partendo da materiali semplici e di riciclo insegna agli esploratori a pensare fuori dagli schemi e a mantenere una mentalità elastica per saper trovare soluzioni innovative a qualsiasi imprevisto.

Senza perdere la testa

Le attività avventurose non insegnano solo ad adattarsi, ma anche a prevenire gli incidenti. Cosa che si fa non solo conoscendo le regole, ma anche riflettendosull’attenzione particolare alla sicurezza che bisogna tenere in certe situazioni.

Ecco quindi che si impara ad utilizzare le adeguate protezioni nelle varie attività: imbraghi, giubbotti salvagente, ma anche le norme di comportamento per evitare e gestire gli eventuali pericoli ed imprevisti. Ad esempio, nella base di Parkour si impara il roll, una capriola particolare che serve ad ammortizzare dopo alcuni salti per evitare di danneggiare le articolazioni, mentre nelle basi nautiche si imparano tutte le norme di buona condotta da tenere in acqua.

Vivere la natura

L’avventura non si ferma al mondo macroscopico, c’è qualcosa da scoprire anche nel piccolo.

Con l’aiuto e la guida degli esperti dell’associazione Vivere i Parchi alcuni ragazzi sono andati alla scoperta della biologia lacustre. Dopo aver osservato al microscopio i microorganismi dell’acqua hanno fatto una visita naturalistica in battello elettrico alla scoperta della flora e della fauna della riserva naturale del lago di Candia.