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Campo Nazionale Esploratori
C'è Avventura!

CN2018 | 1 - 13 Agosto | Vialfrè (TO) - Italia

- 16 Ago

I Servizi: le persone che hanno reso possibile il Campo

I protagonisti del Campo Nazionale sono indiscutibilmente i 3500 esploratori che hanno preso parte alle attività, hanno cantato ai fuochi di bivacco e si sono scambiati piatti tipici, balli e canti. Un campo di queste dimensioni non potrebbe però funzionare senza l’impegno costante di una grande quantità di persone che lavorano giorno e notte perché tutto funzioni al meglio.

Girando per il sottocampo Lilliput si incontrano volontari di tutte le età che arrivano dai luoghi e dalle esperienze più disparate. Molti sono scout, ma sono presenti anche genitori e volontari di altre associazioni, e fermandosi a chiacchierare si scoprono tra loro studenti, direttori di marketing, medici, insegnanti, agenti di viaggio, creativi. Ognuno di loro ha scelto di prestare servizio al campo, spesso durante le loro ferie, per ritrovarsi a spostare casse di cibo, distribuire carta igienica o girare sotto il sole in bicicletta per assicurarsi che tutti stiano bene.

È facile perdere di vista la motivazione di questa scelta, vedendo raramente i ragazzi. Proprio per questo la vista di quei 3500 esploratori seduti tutti insieme davanti al palco per un fuoco di bivacco ha fatto commuovere parecchie persone. “Un groppo in gola”, “Una scossa adrenalinica”, “Un colpo al cuore”, così descrivono la grande emozione provata alla vista di quella distesa di ragazzi.

Gli adulti in servizio si sono divisi tra la gestione delle varie attività e diverse aree di servizio, con esigenze diverse in base alle loro competenze o preferenze.

Sicurezza

La sicurezza, coordinata da Lis, lavora 7/7, H24. Sono circa 20 le persone che si alternano ogni giorno tra i 3 checkpoint, che controllano gli accessi al campo coordinandosi con la segreteria. In più sono presenti tre ronde in bicicletta, che girano per i sottocampi per monitorare la situazione e supportare dove serve.

I ragazzi della sicurezza si occupano anche di aspetti logistici, come la gestione delle partenze per le attività esterne (hike, nautica e avventura, per un totale giornaliero di circa 1800 persone su 32 autobus, in partenza da 4 parcheggi differenti), controllando che tutte le pattuglie siano presenti e al posto giusto. In più organizzano il flusso dei ragazzi dai diversi sottocampi in occasione degli eventi che coinvolgono tutti, come le cerimonie, i fuochi, e la visita di Don Ciotti.

Nonostante il carico di lavoro non si sono mai tirati indietro di fronte alla necessità di supportare altri servizi, come la cambusa, l’internazionale e i sottocampi in caso di emergenze.

Cerimonie e animazione

Il gruppo cerimonie e animazione è formato da 5 responsabili, Lorenzo, Carlo, Flavia, Giulio, Valentina, più un numero variabile di collaboratori che si sono alternati durante il campo, per un numero totale di circa una decina di persone.

Hanno il compito di tenere insieme l’ambientazione del campo, le cerimonie e in generale la parte narrativa, che hanno curato a partire dall’Attività Nazionale.

Un’ambientazione come quella del CN2018 è una sfida, perché è un qualcosa in più rispetto a come viene trattata l’ambientazione in reparto, ma il risultato del lavoro è molto soddisfacente. Hanno scelto di rendere l’ambientazione una parte centrale del campo, per far sì che i ragazzi si immedesimino nella storia, e che il racconto non abbia solo un aspetto comico, ma comprenda dentro di sé tutte le sfumature delle emozioni.

Cambusa (Benny)

40 persone, 3 furgoni, 2 camion frigo, 400 cassette, 2 consegne giornaliere, circa 15 bancali a consegna, 500 pasti speciali.

La cambusa lavora come una macchina ben oliata sotto la gestione di Benny. Ogni turno dura circa 4 ore, parte dalla consegna dei fornitori, per poi distribuire gli ingredienti in cassette per tutti i reparti, spostare le cassette nei furgoni e distribuirli nei vari sottocampi, compresa la cucina adulti e il magazzino. I pasti speciali vengono gestiti a parte e ogni esigenza alimentare viene soddisfatta, dalla celiachia, tutte le possibili allergie, le varie scelte alimentari e infine i pasti Kasher e Halāl.

La sveglia è prima dell’alba, il primo turno inizia alle 5:30 del mattino, mentre il secondo riempie il pomeriggio. Le due consegne giornaliere sono necessarie per la scelta di non fare magazzino, a causa principalmente della dimensione limitata degli spazi: solo il pasto di emergenza occupa un intero angolo della cambusa.

Segreteria

La segreteria si occupa di gestire tutta la parte burocratica del Campo.

Prima del campo il lavoro è stato gestito da Simona, la responsabile, insieme a Maria, Alessandra, Ilaria e Luisella, che hanno gestito le iscrizioni dei reparti, delle compagnie e degli adulti, a partire dai form di iscrizioni fino al controllo di tutti i bonifici e la parte burocratica dei trasporti (pagamenti) e degli scambi degli adulti in servizio legati ad ogni unità durante il campo. Hanno gestito anche le iscrizioni alle singole attività dei ragazzi, sia quelle a partecipazione singola come Arti e Mestieri, che quelle a partecipazione di pattuglia, come Avventura.

Durante il campo si sono aggiunte circa altre cinque persone, e insieme si sono occupate della gestione della registrazione all’arrivo di reparti, compagnie ed adulti, sia il primo giorno che nei giorni seguenti. Tutti gli elenchi necessari alla vita di campo (dal numero di pasti e pasti speciali per la cucina adulti ai partecipanti alle singole attività) passano dalle loro man

i, sempre aggiornati e pronti all’uso. Inoltre, hanno collaborato con la sicurezza per gestire gli ingressi al campo, e hanno organizzato le navette per Strambino.

Il compito più impegnativo è quello di rispondere alle numerose domande che gli sono arrivate e che continuano ad arrivare, a qualsiasi ora e attraverso qualsiasi canale.

Infermeria

Nell’infermeria di campo sono presenti cinque medici, di cui tre fissi, tra soci del CNGEI e altri volontari, con il supporto e l’aiuto di ANPAS, che ha fornito il PMA (punto medico avanzato), alcune strumentazioni elettromedicali e il supporto logistico dei trasporti dei feriti in ospedale con una ambulanza sempre a disposizione del campo, oltre che essere stata sempre presente al campo per gestire alcune attività nel Villaggio delle Associazioni.

I medici presenti al campo, coordinati da Alessandra e Vittorio, hanno competenze diverse, cosa che permette di gestire diversi tipi di esigenze mediche e di utilizzare al meglio la strumentazione professionale presente. Inoltre è anche possibile avere un supporto psicologico per chi ne avesse bisogno.

Durante il campo i servizi dell’infermeria hanno elaborato un libretto di Primo Soccorso che è stato poi distribuito nei reparti. Parte del libretto contiene indicazioni utili su come gestire gli eventuali incidenti (dalla scottatura al taglietto, dallo svenimento al colpo di sole) e su cosa non bisogna fare, mentre alcune pagine sono dedicate al materiale di Primo Soccorso da avere nelle cassette di pattuglia per fronteggiare le emergenze.

Cucina

In cucina lavorano 17 persone sotto la guida di Gaetano, divise in 3 squadre di lavoro: la prima si occupa di colazione e distribuzione, la seconda della preparazione dei pasti e la terza dei pasti speciali (circa 70 al giorno, con un massimo di 101). Il gruppo che prepara i pasti è a conoscenza delle varie esigenze per i pranzi al sacco dei servizi che hanno bisogno di mangiare lontano dal sottocampo Lilliput.

La giornata è divisa in 3 turni. Il primo inizia alle 5:30, per preparare la colazione a chi inizia il turno in cambusa, e termina alle 9:30 con la fine della colazione. La cucina è un punto nevralgico del sottocampo adulti, motivo per cui chi lavora in cucina cerca di accogliere e rispondere alle esigenze di tutti.

La cucina fa anche da mangiare per i 22 bambini del Kindergarten e per gli esploratori che sono momentaneamente in infermeria. Insieme al Kindergarten vengono organizzate alcune attività sull’igiene e sull’educazione alimentare in cui i bambini hanno cucinato varie leccornie: cannoli, pizza, torte alla mela e biscotti.

Strutture e impianti

Il gruppo di strutture impianti, coordinato da Roberto, lavora da più di un anno per il campo: è stato il primo ad arrivare intorno al 23 luglio, e sarà l’ultimo ad andarsene una volta smontato tutto. Tutto ciò che si vede al campo, dai tendoni e le pagode all’impianto idrico, dai ponti sopra i fossati ai cartelli che indicano i sottocampi, è stato posato e montato da loro prima che il campo iniziasse, pronto per essere aperto ai ragazzi l’1 di agosto.

Durante il campo le 12 persone presenti si occupano di tutta la manutenzione necessaria. Fognature, bagni, tubi dell’acqua, ruote di biciclette, catenelle per tirare l’acqua: non c’è niente che non passi tra le loro mani.

La cosa più complessa è stata la gestione dei flussi dell’acqua, in modo che fosse sempre disponibile per le esigenze dei ragazzi (lavarsi, cucinare, pulire le pentole) e che non venisse sprecata.

Igiene e pulizia

Si occupano della pulizia del campo, dei servizi igienici e di gestire la raccolta differenziata. Il gruppo è composto da circa 25 persone, divise in 6 gruppi di lavoro organizzati da Chelo.

Il lavoro è molto, dal cambiare carta igienica e sacchetti igienici nei Sebach sparsi per il campo (98 in tutto), al raccogliere i sacchi della spazzatura, alla pulizia di tutto il sottocampo adulti, compresa la gestione degli importanti scarti della Cambusa e della Cucina. Il primo giro di carta igienica viene fatto alle 06:00, mentre l’ultimo si protrae fino alle 02:00, quando tutti vanno a letto.

È stata fondamentale la collaborazione di tutti, e i risultati si sono visti, soprattutto nella raccolta differenziata. Dall’inizio del campo, differenziando bene ogni cosa, si è ottenuto il grande risultato di aver prodotto pochissimo indifferenziato, quasi solo rifiuti sanitari. Questo è sicuramente un ottimo esempio per i ragazzi che partecipano al campo.

Kindergarten

Il Kindergarten si occupa dei 20/30 bambini presenti al campo, di età compresa tra i 2 e i 12, e degli eventuali esploratori che non partecipano all’Hike. La responsabile è Alessandra, e dei bambini si occupano circa 10 adulti, 15 durante tutto il campo.

Le attività seguono lo stile delle Vacanze di Branco, ma sono preparate con un’ambientazione (Notte al Museo) che permette di non avere un filo conduttore, in modo che i bambini possano seguirle indipendentemente dai giorni in cui sono presenti.

Le attività sono state preparate dagli adulti in servizio prima dell’inizio del campo, e i bambini sono stati gestiti come un branco. Hanno partecipato ad Arti e Mestieri, e sono stati spesso ospiti della cucina, per la preparazione di diverse squisitezze.

La difficoltà è stata avere fasce d’età molto diverse, e avere bambini che cambiano in base al giorno e al momento della giornata, a volte fermandosi anche solo un paio d’ore in base al servizio svolto dal genitore.

Magazzino

Fiorenzo e i suoi collaboratori sono stati impegnati a partire da gennaio per reperire e recuperare tutto il materiale necessario alle varie attività, dopo aver raccolto gli ordini di tutti i responsabili di attività.

In totale sono stati reperiti 1192 diversi articoli, tra copertoni, bidoni, cassette di acqua per il Crate Stacking, pennarelli, gomme, matite, temperini e chi più ne ha più ne metta. Alcune richieste sono state difficili da interpretare perché vaghe, altre un po’ balorde, ma alla fine tutti gli articoli necessari sono stati acquistati, organizzati, e distribuiti alle varie attività.

Durante il campo si sono occupati di servizi vari ed eventuali, prestandosi dove serviva, mentre a fine campo gestiranno tutta la parte di destinazione finale dei materiali, e già hanno iniziato a metterne in vendita una parte.

Ristoro adulti

La giornata è lunga, si inizia alle 6 di mattina e si finisce all’1 di notte, ed è divisa in 4 o 5 turni che vanno dalle 2 alle 5 ore.

La difficoltà principale sta nell’essere sempre pazienti e cortesi con tutti i clienti; è un servizio di contatto perché si ha a che fare con tantissime persone, ma si tratta sicuramente di un tipo di contatto bello e appagante.

Il bar è un luogo di aggregazione e di ritrovo, luogo in cui sfogarsi raccontando le proprie difficoltà per rilassarsi tra i vari turni. Il barista vede passare tutti quanti. Il campo è come una città, funziona in modo organico come una macchina, e quello che ne esce ascoltando i discorsi che si fanno davanti ad un caffè è “come uno spaccato della società”, racconta Chetto, il responsabile del ristoro. Lui stesso, tra le altre cose, è il Presidente del CNGEI.

Comunicazione esterna

Un campo di questa portata va organizzato e vissuto, ma va certamente anche documentato e condiviso. Fondamentale quindi l’operato della Comunicazione Esterna, che si è occupata sì della stampa e di far sapere ai media della presenza di 4500 scout nella zona, che della continua creazione di contenuti da condividere in tempo reale.
Una squadra di oltre 10 persone che instancabilmente hanno girato tutto il campo in lungo e in largo guardandolo attraverso la lente di un obiettivo o prendendo appunti per il prossimo articolo, per far vivere il campo anche a chi non era presente. Il responsabile Antonio si è principalmente occupato dei rapporti con la stampa, assicurandoci una presenza anche su testate nazionali come Repubblica e Il Corriere della Sera, mentre il resto della squadra ha riempito i social (Facebook e Instagram) di foto, video e articoli.

Area Extra-CNGEI

Giulia, Filippo e Luca si occupano di coordinare e agevolare la partecipazione dei reparti extra-CNGEI al Campo Nazionale, sia dal punto di vista logistico che da quello educativo. I ragazzi extra-CNGEI sono circa 365, circa il 10% dei partecipanti totali, e ogni sottocampo ha accolto almeno un reparto ospite.

Prima che il campo iniziasse hanno creato un’attività virtuale che ricalcasse l’attività nazionale, in modo da supportare la conoscenza dei reparti ospiti ai reparti a loro gemellati, e permettergli di conoscere lo scoutismo CNGEI.

Dal punto di vista logistico si sono occupati della facilitazione burocratica delle procedure di iscrizione, e dell’accoglienza di questi reparti, anche organizzando la parte dei materiali, che per alcuni dei reparti ospiti sarebbero stati quasi impossibili da reperire e trasportare. Questo è stato possibile anche grazie agli innumerevoli reparti che si sono resi disponibile per prestare i loro materiali.

Durante il CN2018 si sono occupati di coordinarsi con i capi sottocampo e di rendere fruibili ed accessibili i vari laboratori e le varie attività, quindi la parte educativa del campo, anche a persone di diverse lingue e culture.

Le sfide più grandi sono state gestire le differenze culturali e l’accettazione del fatto che la convivenza non si ottiene nel momento in cui siamo tutti uguali ma nel momento in cui sappiamo valorizzare le nostre differenze.

La più grande soddisfazione è quella di aver portato la dimensione internazionale vicino a reparti che non l’avrebbero mai vissuta. Un fuoco di bivacco Molfetta-Polonia è qualcosa che si vede raramente, ed è bello perché l’esperienza internazionale dovrebbe essere a disposizione di tutti, non solo per i pochi ragazzi che riescono a partecipare al Jamboree.

Adulti

Salvo si occupa del sottocampo adulti, in particolare del coordinamento tra le varie strutture e l’utilizzo degli spazi comuni, come il punto ristoro, il refettorio e la zona relax. Inoltre, si è occupato di organizzare le attività serali offerte dalle associazioni presenti, pensandole come un momento di aggregazione per gli adulti in servizio al campo. La difficoltà nel suo ruolo è quella di non riuscire a vedere mai tutti insieme, cosa che rende difficile far passare le comunicazioni.

Michele è il Responsabile Nazionale Risorse Adulte e ha voluto vedere dal vivo l’impegno degli adulti in servizio ed è rimasto colpito dalla loro voglia di fare servizio. Lui stesso è parte attiva del campo aiutando in cambusa.

Sottocampi

I sottocampi dei ragazzi sono 12, e sono gestiti da circa 36 persone tra capi e vice capi sottocampo. La gestione dei vari sottocampi è coordinata da quasi un anno da Checca e Ciro, che si occupano di fare in modo che i sottocampi lavorino in maniera uniforme e che supportano gli staff di sottocampo dal punto di vista educativo e logistico.

Attività

Al campo sono presenti circa 10 villaggi di attività, in cui prestano servizio e gestiscono le attività con i ragazzi circa 50 persone. Marika e Luca si occupano di fare da legante tra i vari villaggi e i loro responsabili, preoccupandosi di gestire le problematiche e le necessità logistiche delle varie attività e i feedback dei sottocampi che vi hanno partecipato.

Tesoriere

Luigi si è occupato in generale di gestire i conti ed il bilancio del campo. Del suo lavoro fanno parte la stesura dei contratti con i fornitori e i vari pagamenti, ma anche l’approvazione delle spese necessarie per ogni attività. La cosa complessa è stata mantenere il budget, mediando con la creatività molto fervida della parte educativa che ideava le attività.

Direzione

Il Capo Campo Enrico e i suoi due vice Diego
e Lorenza si sono occupati del coordinamento di tutte le aree logistiche, gestendo moltissime persone, ognuna con le proprie idee ed opinioni. Questa varietà ha arricchito molto il campo, ma rende difficile il coordinare tutte le aree. Durante il campo si occupano principalmente di risolvere le problematiche che necessariamente insorgono in un campo di queste dimensioni.

Per quanto riguarda la parte logistica Diego si è occupato principalmente della logistica dei trasporti, sia quelli per le attività esterne durante il campo, che quelli dei viaggi di andata e ritorno. La grande sfida è stata quella di gestire gli spostamenti in maniera centralizzata a livello nazionale, organizzando autobus, treni, aerei, e il programma delle partenze per evitare ingorghi interni al campo.

Commissari Nazionali di Branca

Anna Maria, di Udine, è la Responsabile del Piano Educativo e coordina le attività di Vittoria, Luca e Giovanna. Si è occupata del CN fin dalla sua nascita ed era curiosa fin da subito di come sarebbe andata a finire.

Giovanna, di Matera, è la Commissaria Nazionale della branca R e qui al CN è capo sottocampo di Essos, il sottocampo che ospita le compagnie. Coordina anche le officine dei rover nel Villaggio delle Associazioni e le botteghe gestite dagli stessi nel Villaggio Arti e Mestieri.

Luca, di Bologna, è il Commissario Nazionale della branca E ed è il responsabile del campo al CN: coordina la direzione nel coniugare la parte logistica e quella educativa, supervisiona sottocampi e attività.

Vittoria, di Roma, è Commissaria Nazionale di branca L e al CN si è occupata del coordinamento delle basi di espressione del Tecn-in-camp, del Kindergarten e personalmente del Villaggio Spirituality, in particolare nella gestione dei reparti stranieri.

Un campo nazionale di tutti

La gestione di questo CN è stata di tipo corale: era importante per tutti che fosse un campo non solo per la branca E ma associativo, che coinvolgesse tutti.

Si parla del CN almeno da dicembre 2016: il primo passo è stato metabolizzare questa idea, che già dall’inizio è parsa come un’idea forte ed un buon obiettivo per il percorso educativo di tutta la branca E e dell’associazione. Sono poi stati individuati tutti gli obiettivi da raggiungere: in primis si è desiderato creare un evento che non fosse solo di branca E ma che coinvolgesse e facesse crescere tutti i membri dell’associazione.

In questo senso ci si è impegnati affinché i rover svolgessero non solo un servizio logistico ma partecipassero attivamente attraverso un servizio educativo tramite il metodo rover. I lupetti naturalmente non hanno potuto partecipare in prima persona ma la CoCon di branca L si è occupata di progettare alcune parti del campo.

Branca L

I responsabili di CoCon si sono occupati del coordinamento di alcune attività, oltre ad aver partecipato in gran numero come branca all’interno dei servizi logistici:

  • Kindergarten (responsabile Alessandra, IR del Piemonte): tutto lo staff è composto da vecchi lupi di esperienza, formati e che hanno già collaborato con la CoCon; la programmazione delle attività per i bambini è naturalmente educativa.
  • Tecn-In-Camp: con 4 basi di espressione e animazione tenute da membri di CoCon L e dai collaboratori della branca.
  • Spirituality: Vittoria

L’idea era di ESSERCI, tutti e in tanti, e di farsi notare dagli esploratori al di fuori del ruolo di Vecchi Lupi.

Branca R

Al contrario dell’esperienza del Campo Nazionale 2004, dove il servizio delle compagnie al campo si era concentrato sulle costruzioni pratiche e sulla sostenibilità del campo, in questa occasione si è scelto di lasciare il servizio di questo tipo agli adulti per permettere ai rover di creare un percorso di servizio basato sulla progettualità: è stato infatti chiesto alle compagnie di ideare, gestire e verificare un’attività da proporre agli esploratori.

I rover si sono infatti occupati della gestione di alcune basi nel Villaggio Arti e Mestieri, alcune basi nel Villaggio Associazioni e una base del Tecn-in-camp: è stato un servizio associativo creato da loro stessi, che li ha invitati a essere una guida e un esempio per gli esploratori. Grazie a queste attività si è creato tra i due gruppi di età un clima di famiglia felice, e gli esploratori si sono incuriositi e interessati alle tematiche proposte dai rover.

Nel sottocampo Essos la CoCon di branca R ha organizzato delle attività apposta per i rover, che comprendessero dei momenti di sottocampo e di sedimentazione per i ragazzi. Il sottocampo nella sua totalità è stato gestito secondo il metodo di branca R.

L’estate rover per le compagnie presenti al campo è stata composta da due momenti: quello di servizio al CN, rivolto agli esploratori, e quello di cammino. L’incaricato regionale del Piemonte è stato di supporto per l’organizzazione di percorsi e sentieri apposta per le compagnie che ne hanno fatto richiesta.

È stato piacevole scoprire che molti capi compagnia hanno fatto ritorno al CN dopo aver concluso la loro estate rover per prestare servizio come adulti, con la volontà di dare il loro contributo personale al CN.

I rover hanno avuto modo di partecipare ad alcune attività proposte dal CN, come Spirituality e Ask the Boys and Girls, ritarate appositamente per loro, e i responsabili di queste aree si sono dimostrati aperti e disponibili alla modifica delle attività per una fascia d’età diversa.

Branca E

La volontà fin da subito è stata quella di creare un CN insieme: è stato necessario unire le forze per creare un’effettiva sinergia di competenze, e da queste ultime sono state tratte tutte le attività esistenti al campo. Si è cercato di stabilire delle relazioni tra esploratori all’interno dei sottocampi, affinché tutti potessero scoprire l’altro.

Naturalmente organizzare il CN è stato complesso dal punto di vista logistico: era necessario trovare uno spazio che rendesse la vita dei reparti entusiasmante ma allo stesso tempo permettesse uno scambio efficace tra reparti diversi. Anche trovare 36 capi e vice capi sottocampo è stata una sfida non da poco.

Per quanto riguarda le attività si è voluto osare, proponendo, insieme alle classiche attività da reparto, novità non usuali: si è voluto dare nuovi spunti ai capi reparto e nuovi modi di vivere l’avventura agli esploratori. Tra le novità il corso base antincendio, organizzato dai Vigili del Fuoco, è stato utile sia per i capi sia come formazione per i ragazzi (in particolare per conquistare la specialità di fuochista).


Disclaimer:
Tanti, veramente tanti i servizi a questo campo. E veramente tante le aree di intervento e i responsabili di ciascuna area. Noi di Comunicazione abbiamo fatto Del Nostro Meglio per trovarvi tutti e citarvi tutti. Se abbiamo dimenticato qualcuno/a, non è per cattiveria, non vogliatecene! Scriveteci una mail ed inseriremo anche voi! Buona Caccia a tutti!